Via Normale Italiana del Cervino da Breuil-Cervinia in Valle d'Aosta
Foto di Alessandro Munier

Cervino | Via italiana

Punto di partenza

Via Pellissier , Breuil-Cervinia · 2015m

Dettagli

  • Altitudine

    4478 m

  • Dislivello

    2520 m

  • Lunghezza andata

    10,0 km

  • Giorni

    Due

  • Durata andata

    10h00

  • Difficoltà

    D

  • Esposizione

    Ovest

  • Sentieri

    13, frecce rosse e ometti di pietra

Il luogo

Solitario, aguzzo e maestoso, il Cervino è entrato di diritto nell’immaginario collettivo di ogni amante dell’alta quota, diventando a tutti gli effetti sinonimo di montagna. In particolare, i suoi versanti Est e Nord, visibili dal versante elvetico, sono tra le pareti più particolari ed affascinanti al mondo, con la loro forma elegante e spaventosa che si allunga verso il cielo. Anche dal lato italiano, la sagoma del Cervino incute subito un certo timore, risultando più massiccia e apparentemente inviolabile.

In effetti, la storia alpinistica di questa vetta è segnata da tentativi falliti e tragedie, fatti che certificano le prime ascese alla punta come delle vere e proprie imprese.

Ad oggi, esistono moltissime vie per salire sul Cervino, alcune estremamente difficili, altre, come la Via Normale Italiana qui descritta, rese più semplici grazie alla messa in sicurezza di molti passaggi tramite attrezzature fisse. In ogni caso, la via va affrontata solo da alpinisti esperti ed atletici, con tutta l’attrezzatura adeguata e con l’ausilio di una guida alpina.

La prima parte dell’itinerario passa per l’accogliente Rifugio Oriondé, oltre il quale si sale fino al Colle del Leone e si affronta la prima parte dell’omonima cresta: questa conduce al Rifugio/Bivacco Carrel, meta finale del primo giorno (ricordiamo di prenotare il pernottamento con largo anticipo). Il mattino seguente si percorre tutta la rimanente Cresta del Leone che, con molti passaggi tecnici, duri ed attrezzati, porta in vetta al Cervino. Respirate a pieni polmoni e godetevi il panorama, avete conquistato uno dei giganti più famosi del mondo!

Percorso

  • Dal parcheggio, seguite l’itinerario per il Rifugio Carrel e raggiungetelo. Qui finisce la prima tappa, ricordiamo di prenotare con largo anticipo il pernottamento al bivacco!
  • Il mattino seguente, partite di buon’ora attaccando subito la Corda della Sveglia, che permette di risalire una placca con tetto finale, oltre il quale si aggira sulla destra il torrione chiamato Grand Tour.
  • Lasciati alle spalle i ruderi della Cabane de la Tour, proseguite nel Vallon des Glaçons seguendo le corde fisse per poi affrontare un lungo camino di quasi 30 metri.
  • Superate alcune cenge (in cui ci sono degli spit) tra cui quella chiamata Mauvais Pas, sarete alla Rocher des Écritures, dove si troverebbe inciso il nome di Jean Antoine Carrel.
  • Poco oltre, tenete il nevaio Linceul sulla destra e salite, anche con l’aiuto di un cavo metallico, fino alla Gran Corda (o Corda Tyndall), che permette di oltrepassare una parete ripida.
  • Continuando, raggiungerete il Pic Tyndall, dopo aver passato la cengia Gravate e alcuni passaggi di arrampicata.
  • Dalla vetta, proseguite sulla cresta, via via più sottile ed aerea (attenzione in caso di neve, possibili cornici). Successivamente, perdete leggermente quota disarrampicando, portandovi allo strettissimo intaglio chiamato Enjambée.
  • Scalate le roccette, spesso ghiacciate, che conducono al terrazzo denominato Col Félicité, dal quale partono una serie di pareti, paretine e placche (anche molto esposte) attrezzate con corde fisse, canaponi e la famosa Scala Jordan che conducono all’ultimo tratto di cresta.
  • Una volta affrontate le ultime e semplici rocce, avrete conquistato la cima italiana del Monte Cervino, segnalata dalla croce di vetta! La cima svizzera, di pochi metri più alta, può essere raggiunta seguendo la cresta tra le due punte (circa 60 metri in piano): fate attenzione, il filo è aereo e sono presenti delle cornici!
  • La discesa avviene sullo stesso itinerario dell’andata.
Alcune precauzioni

La via è esclusiva degli alpinisti più esperti ed allenati ed è molto consigliato contattare una guida alpina. Sono presenti moltissimi passaggi tecnici, faticosi e difficili. Lungo tutta la cresta troverete tanti passaggi aerei, esposti e pericolosi: in generale, possiamo dire che sono presenti quasi tutti i pericoli relativi all’alpinismo.

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Itinerario Cervino | Via italiana

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