Via Normale Italiana del Monte Bianco da Courmayeur in Valle d'Aosta
Foto di Alessandro Munier

Monte Bianco

Punto di partenza

La Visaille, Courmayeur · 1670m

Dettagli

  • Altitudine

    4810 m

  • Dislivello

    3306 m

  • Lunghezza andata

    16,8 km

  • Giorni

    Due

  • Durata andata

    13h00

  • Difficoltà

    AD

  • Esposizione

    Varie

  • Sentieri

    15, ometti di pietra e bolli gialli

Il luogo

Il Re delle Alpi, il Tetto d’Europa o, più semplicemente, il Bianco: il Monte Bianco non ha di certo bisogno di presentazioni! La montagna più alta d’Europa (tralasciando le questioni di confine che riguardano il Monte Elbrus) ha saputo e sa, ancora oggi, attirare migliaia e migliaia di alpinisti. Le vie per raggiungere i 4810 metri della vetta sono moltissime, alcune decisamente pericolose, altre considerate le Vie Normali del Bianco, sicuramente più semplici e con punti d’appoggio migliori, ma da non sottovalutare: qui gli incidenti, talvolta fatali, non sono rari! Quasi d’obbligo salire accompagnati da una guida.

La Via Normale Italiana, aperta per la prima volta nell’agosto del 1890 da una spedizione in cui faceva parte, tra gli altri, anche il futuro Papa Pio XI, è sicuramente l’itinerario più comune per raggiungere il Bianco dal lato italiano. Partendo dalla Val Veny, si raggiunge il Rifugio Gonella, dove passerete la notte (ricordiamo di prenotare con largo anticipo il posto letto). Da qui, si risale tutto il Ghiacciaio del Dôme, superando poi il Col des Aiguilles Grises e affrontando alcune creste sottili e avvincenti, per poi arrivare al Rifugio Capanna Vallot e, successivamente, in vetta al Monte Bianco! La discesa avviene solitamente da una delle vie francesi ma, se le condizioni lo permettono, potete rientrare anche seguendo l’itinerario di salita.

Il Re delle Alpi sta aspettando di essere conquistato!

Percorso

  • Dal parcheggio, raggiungete il Rifugio Gonella, tappa finale del primo giorno.
  • Il mattino dopo, incamminatevi verso il Ghiacciaio del Dôme seguendo un’evidente traccia.
  • Raggiunto il ghiacciaio, risalitelo completamente, prima restando sulla sinistra, poi entrando nella parte centrale ed, infine, salendo nel canalone tra i contrafforti delle Aiguilles Grises e del Dôme du Goûter. Tutto l’attraversamento del ghiacciaio va affrontato con attenzione, data la grande presenza di crepacci. Inoltre, questo è il tratto più lungo dell’intera ascesa.
  • Un ultimo strappo (con pendenza sostenuta) e sarete al Col des Aiguilles Grises. Da qui, guadagnate la cresta Nord e percorretela fino al roccione chiamato Piton des Italiens.
  • Proseguite ora sulla sottile ed aerea cresta Est di Bionnassay, che presenta solitamente alcune cornici: fate molta attenzione!
  • Superato il tratto critico, la dorsale risulta più larga e comoda. Continuate a seguirla e, ben presto, raggiungerete il Dôme du Goûter: da qui, sempre verso destra, incrocerete una delle vie normali francesi e, dopo un pendio alquanto ripido, il Rifugio Capanna Vallot.
  • Ormai non manca molto. Salite verso Sud-Est, giungendo alle due sommità chiamate Grande Bosse (la prima) e Petite Bosse (la seconda).
  • Percorrete la cresta Des Bosses, aerea e sottile, e avrete raggiunto la vetta più alta d’Europa: il Monte Bianco!
  • Per la discesa potete seguire lo stesso itinerario dell’andata, oppure scendere da una delle vie francesi, decisamente più semplici, in modo particolare quella che porta all’Aiguille du Midi.
Alcune precauzioni

D’obbligo salire accompagnati da una guida alpina: qui più che in altri posti, oltre a fronteggiare tutti i pericoli dell’alta montagna (crepacci, cornici, possibili cambi repentini del clima) dovrete vedervela con le difficoltà create dalla grandissima altitudine del Bianco.

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Itinerario Monte Bianco

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