Via alpinistica della Roccia Nera e del Gemello del Breithorn da Saint-Jacques in Valle d'Aosta
Foto di Franco Rostagno

Roccia Nera e Gemello del Breithorn

Punto di partenza

Saint-Jacques, Ayas · 1686m

Dettagli

  • Altitudine

    4106 m

  • Dislivello

    2462 m

  • Lunghezza andata

    11,8 km

  • Giorni

    Due

  • Durata andata

    10h00

  • Difficoltà

    PD

  • Esposizione

    Sud-Ovest

  • Sentieri

    7, ometti di pietra e tracce

Il luogo

Un dislivello notevole ed uno sviluppo enorme sono gli ingredienti principali della via che dalla Val d’Ayas porta alla Roccia Nera e al Gemello del Breithorn. Questa è un’ottima alternativa al percorso più classico che parte da Plateau Rosà: nonostante l’itinerario sia molto più lungo, qui potrete apprezzare la severità e la purezza degli ambienti glaciali del Monte Rosa, pesantemente rovinati dai tanti impianti di risalita e dalle piste da sci sul versante di Valtournenche. Insomma, l’ascesa è perfetta per gli amanti della montagna selvaggia e incontaminata!

La via attraversa tutto il fondo della Val d’Ayas, raggiungendo prima il bellissimo Rifugio Mezzalama, poi il Rifugio Guide d’Ayas, dove finisce la prima tappa. Non dimenticatevi di prenotare in anticipo il vostro pernottamento! Il giorno seguente si risale il grande Ghiacciaio di Verra, transitando sotto le pareti dei più famosi Castore e Polluce. Giunti al Bivacco Rossi-Volante, dovrete risalire il ripido scivolo nevoso che permette di salire in cima alla cresta sommitale. Da lì, avrete a destra la Roccia Nera e a sinistra il Gemello del Breithorn (anche chiamato Quota 4106). Fate attenzione sia sul ghiacciaio sia sulla cresta, in quanto sono presenti crepacci e cornici, queste ultime soprattutto sul versante svizzero. I passaggi di arrampicata, invece, sono abbastanza semplici (I e II grado).

La via va percorsa solo se si gode di un’ottima forma fisica e se si ha esperienza d’alta montagna. Consigliamo di rivolgervi ad una guida alpina.

Percorso

  • Lasciata l’auto, seguite l’itinerario che porta al Rifugio Guide d’Ayas, meta finale del primo giorno. Non dimenticatevi di prenotare con anticipo il pernottamento!
  • Il mattino seguente, riprendete il cammino sul Ghiacciaio di Verra, risalendo lungo la traccia che porta al Polluce e, giunti alla base del suo versante Sud-Ovest, proseguite a sinistra (Ovest), puntando alla Porta Nera.
  • Alternando tratti ripidi ad altri quasi pianeggianti, portatevi al Bivacco Rossi-Volante, raggiungibile grazie ad alcuni semplici passaggi di I e II grado.
  • Una volta lì, svoltate a destra e attaccate il ripido scivolo nevoso in direzione della cresta.
  • Dalla cima, girate a destra e, senza grossi problemi, sarete in vetta alla Roccia Nera!
  • Per raggiungere anche il Gemello del Breithorn, percorrete la cresta Est, facendo attenzione ad alcune cornici.
  • Una volta arrivati alla base dei roccioni che formano la vetta, oltrepassate un primo gradone sulla sinistra, per poi affrontare un canalino e, successivamente, alcuni passaggi su misto e roccette. Ormai ci siete, avete conquistato anche il Gemello del Breithorn!
  • Per la discesa, seguite lo stesso itinerario dell’andata.
Alcune precauzioni

Via molto lunga e faticosa, adatta solo a chi gode di una buona forma fisica. Fate attenzione ai crepacci sul Ghiacciaio di Verra. La cresta sommitale presenta alcune cornici, per cui procedete con cautela.

Segnalazioni
Condividi con la community eventuali problemi trovati lungo l'itinerario. Raccontaci la tua esperienza segnalando cosa hai riscontrato, dove e quando: con il tuo aiuto possiamo rendere la montagna un luogo più sicuro per tutti.

Itinerario Roccia Nera e Gemello del Breithorn

Map placeholder
Commenti

Le informazioni contenute nella scheda sono soggette ad immancabili variazioni, nessuna indicazione ha valore assoluto. Non è possibile evitare del tutto inesattezze o imprecisioni, in considerazione della rapidità dei cambiamenti ambientali o meteorologici che possono verificarsi. Alpitude declina ogni responsabilità per eventuali cambiamenti, imprevisti ed incidenti subiti dall’utente. Informatevi sulle buone pratiche di sicurezza dell’alpinismo e sulla sicurezza specifica delle vie ferrate. Data la natura imprevedibile della montagna, consigliamo sempre di affidarvi ad un professionista certificato.